Vie d’uscita dal
sottosviluppo
Una
possibilità per chiedersi quali sono le vie d'uscita dal sottosviluppo
consiste nel ripercorrere sulla strada seguita dai i paesi di recente
industrializzazione e nell'individuarne i fattori
dello sviluppo.
L'analisi delle cause del sottosviluppo
porterà anche a una coerente individuazione dei rimedi.
Ecco alcuni fattori che sembrano importanti per uscire dal sottosviluppo:
- un utilizzo delle tecnologie
adeguato alle esigenze locali. Molte barche dei pescatori indiani di
Cochin hanno il telefonino, per sapere in quali porti vi sono i più
alti prezzi del pesce. È il tema della la lotta contro il digital
divide;
- lo stabilirsi di un commercio equo e solidale. Molti paesi poveri
possiedono materie prime e prodotti agricoli che vendono ai prezzi stabiliti
sui mercati del Nord del mondo;
- una maggiore liberalizzazione
dei commerci. Dovrebbero essere tolte quelle barriere protezionistiche
che rendono difficile ai paesi poveri esportare i loro prodotti agricoli
nei paesi ricchi. L'economia
aperta crea sviluppo;
- il condono del debito estero.
Il pagamento degli interessi su crediti concessi negli scorsi decenni
assorbe gli scarsi profitti provenienti dalle esportazioni dei paesi
in via di sviluppo;
- l'utilizzo delle biotecnologie per accrescere
la produzione agricola;
- la valorizzazione del ruolo delle organizzazioni non governative.
Come mostra ad esempio il caso di Mani
Tese, queste sono capaci di attivare microprogetti che sono gestiti
dalla popolazione locale e che creano uno sviluppo duraturo;
- il controllo delle nascite. È la strada seguita da paesi come
la Cina e (con
minor rigore) l'India. L'incremento
demografico annulla i progressi nello sviluppo economico di molti
paesi;
- il non coinvolgimento in guerre locali
e, in generale, la diminuzione delle spese militari;
- la democratizzazione. In un paese democratico i governi
devono rendere conto agli elettori del modo in cui hanno gestito le
risorse pubbliche. L'opinione pubblica vigila sugli episodi di spreco
e di corruzione compiuti dalle autorità di governo;
- le politiche per l'istruzione. I paesi che si sono sviluppati negli
ultimi anni combinavano un basso costo del lavoro e una buona qualificazione
della manodopera. Inoltre, cultura significa anche senso dei diritti
e dei doveri individuali e quindi esistenza di una solida società
civile.
(Innocenzo Cipolletta, Una nuova sfida per i paesi poveri, "Il
Sole 24 Ore" - supplemento duemila, 03 novembre 1999)
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