Terzo MondoL'espressione Tiers-Monde è stata coniata nel 1952 dal geografo Alfred Sauvy per analogia con il Terzo Stato francese della vigilia del 1789: designa la condizione di una maggioranza che è garantita da minori diritti e che è unita da una comune rivendicazione nei confronti del sistema capitalistico, ritenuto più o meno direttamente responsabile del sottosviluppo. Il termine viene diffuso nel clima della Conferenza di Bandung del 1955 nella quale 29 paesi dell'Asia e dell'Africa si presentano per la prima volta uniti e coscienti dei loro comuni problemi sulla scena politica internazionale e danno vita al movimento dei paesi non allineati.
Forse il significato più diffuso di Terzo mondo è quello che si riferisce ai paesi accomunati da condizioni di arretrato sviluppo economico, basso livello dei redditi e dei risparmi, dipendenza dall'estero, malnutrizione, analfabetismo, sovrappopolazione, instabilità politica e spesso anche dall'esperienza del dominio coloniale. In realtà Terzo mondo si riferisce a situazioni molto diversificate. Anzi, parlare di Terzo mondo può essere fuorviante, perché può nascondere una generalizzazione e un'estensione a tutti i paesi non industrializzati di analisi, teorie e giudizi che in realtà traggono origine dall'esame di particolari paesi o circoscritte aree geografiche. Tali diversità si sono accresciute negli anni. Si può parlare ancora di Terzo mondo? Questo si è frammentato in un insieme di aree molto differenziate per livelli di sviluppo e in competizione tra loro per stabilire rapporti economici privilegiati con il Primo mondo: paesi produttori di petrolio, paesi di recente industrializzazione, paesi produttori di materie prime, Quarto mondo, paesi in via di sviluppo. Differenti per razza, religione, cultura e geografia, i paesi del Terzo Mondo hanno spesso interessi contrapposti. Cionondimeno la maggioranza di essi ha concordato in questi anni sull'importanza dell'istituzione di un nuovo ordine economico internazionale che, mediante una combinazione di aiuti e accordi commerciali, attuasse un trasferimento di ricchezza dai paesi sviluppati a quelli in via di sviluppo. |
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