Quando si è poveri?

Che la povertà esista, è un dato di fatto. Che esistano paesi ricchi e poveri, pure. Ma i problemi (statistici) cominciano quando si vuole determinare che cosa si intende per povertà. Ad esempio, quando ci si chiede se la globalizzazione accresce o riduce la povertà, occorre possedere un concetto di povertà. Se il concetto non è chiaro, non sono attendibili nemmeno le misure della povertà che di volta in volta vengono fornite.

Un concetto multidimensionale

Artigiana del Bangladesh - Immagine di Commercio Alternativo (www.commercioalternativo.it/)Il premio Nobel indiano Amartya Sen ha influenzato moltissimo gli studi recenti sulla povertà.

Secondo l'economista, la misura della povertà va rapportata al vivere bene e alla libertà di vivere bene.

La variabile usata per misurare la povertà è stata quasi sempre il reddito. Dato che il denaro è strumentale a un buon tenore di vita, è vero che il basso reddito riduce la possibilità di vivere la vita che desideriamo.

Ma questo non è l'unico criterio per deteerminare la povertà. La povertà è un fenomeno multidimensionale e volerlo esprimere con un solo indicatore è fortemente riduttivo.

Ad esempio, la libertà dipende anche dal fatto che una persona sappia leggere e scrivere: l'analfabeta non può leggere i giornali né scambiare idee in forma scritta.

Un concetto relativo

La povertà dipende dal potere d'acquisto garantito dalle entrate. Un reddito di 10 dollari giornalieri è assolutamente insufficiente per sopravvivere in Italia, inserisce nella classe dei benestanti in un paese del Terzo Mondo.

immagine di CTM AltromercatoLa povertà dipende anche dal metro di giudizio che si usa: in un paese ricco, in cui si soffrono minori privazioni, si tenderà ad avere un diverso criterio di misura per valutare se una persona ha la libertà di vivere come desidera. Essere poveri in un paese industrializzato non comporta, in generale, di dover rinunciare ad alcuni consumi essenziali. In un paese in via di sviluppo la povertà, in assoluto, riguarda quasi l'intera popolazione, seppure la misura relativa finisca per essere fortemente ridimensionata per la definizione che riportiamo di seguito.

È povera una famiglia di due componenti la cui spesa per consumi sia pari o inferiore al consumo medio nazionale pro capite.

(Amartya Sen, La difficile misura della povertà, "Il Sole 24 Ore" - supplemento duemila, 03 novembre 1999.

Istat - Glossario)


 
 
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