I perdenti

Il cambiamento in corso rischia di accentuare ancora di più le differenze tra i paesi ricchi e i paesi poveri. Se gli imprenditori avranno sempre più la possibilità di localizzarsi dove preferiscono, la gran parte delle imprese opererà negli ambienti più favorevoli, cioè negli ambienti in cui è più facile lo scambio culturale e più immediati sono i contatti con l’innovazione.

Secondo alcuni, questo tipo di ambiente sarà offerto da quei paesi che già ora sono ricchi e sviluppati. Secondo altri, l'elemento decisivo sarà la qualità della formazione dei lavoratori.

 

immagine di CTM AltromercatoTuttavia la frontiera tra vincenti e perdenti nel processo della globalizzazione passa anche all'interno dei paesi ricchi. Secondo Pirani, la nascita del movimento "no-global" in Occidente si spiega anche col timore che la globalizzazione ci sottragga "un po' di quel grasso accumulato che ci ha consentito di prosperare, d'indebitarci senza crollare, di mantenere equilibri sociali, magari con un'alta disoccupazione ufficiale, senza eccessive lacerazioni". (Mario Pirani, Dopo le proteste le regole per l'economia mondiale, "La Repubblica", 30 agosto 2001)

  1. immagine di CTM Altromercatol’interazione con la tecnologia è ovunque e coinvolge ogni momento della vita delle persone, ma non tutti lo vivono allo stesso modo. Esistono vari livelli di partecipazione ai flussi della comunicazione. A persone capaci di creare o di reperire informazioni in modo efficiente ed efficace si contrappone un’umanità che si limita ad avere un rapporto passivo con la globalità;
  2. la flessibilità può comportare che dei lavoratori siano trasferiti frequentemente da un'impresa all'altra, da un settore all'altro, da una regione all'altra: e questo non ha costi trascurabili. Passare da un settore all'altro può comportare forti differenze di reddito: il salario medio orario 1992 negli USA era di 20,68 dollari per le manifatture di sigarette e di 5,29 dollari nell'industria alimentare;
  3. una concorrenza accanita provocare danni nell’ambiente. La forte spinta a tagliare i costi può portare un’impresa a omettere azioni come il controllo sulla sicurezza nei posti di lavoro, la depurazione degli scarichi, le verifiche sulla sicurezza dei prodotti, laddove questo gli sia consentito dalla "distrazione" degli organi statali o dalle lacune legislative.

 
 
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