Commercio equo e solidale
Il Commercio Equo e Solidale (Fair Trade) nasce nel 1959 nei Paesi Bassi come tentativo di risposta ai problemi e alle ingiustizie generati dall’attuale sistema internazionale degli scambi. Negli anni Sessanta si diffonde nel Nord Europa e dagli anni Settanta è presente in Italia. Esso si propone di
Come funzionaUna prima novità è costituita dal rapporto diretto che si instaura tra produttore e importatore. Comunemente, i beni vengono continuamente venduti e rivenduti tra grossisti e distributori anche attraverso le grandi borse merci (ad esempio, Londra e New York). I produttori devono essere organizzati in associazioni, gruppi o cooperative, e tutti i membri devono partecipare al processo decisionale. I produttori hanno il diritto di chiedere e di ricevere fino al 60% del valore del contratto già alla conclusione dello stesso, e comunque prima della spedizione della merce. Il prefinanziamento serve ad evitare l'indebitamento ed il ricorso agli usurai, che vanificherebbe i vantaggi del prezzo equo. Il fine ultimo dell'azione del Commercio equo è nel porre i piccoli produttori in condizioni di riuscire a operare nel mercato tradizionale con un forte potere contrattuale, in modo da soddisfare i loro bisogni vitali. L'azione è quindi transitoria: quando il produttore raggiunge una propria forza competitiva, l'organizzazione si rivolgerà ad altri produttori in difficoltà.
Il canale tradizionale di commercializzazione è rappresentato da negozi specializzati chiamate Botteghe del Mondo. Ma per garantire una maggior diffusione per i prodotti del Fair Trade, la soluzione può venire dall’inserimento di prodotti etici nei canali distributivi tradizionali. Ad esempio, qualche catena di supermercati (tra le quali Coop. Italia, Esselunga) offre i prodotti del commercio equo e solidale. A tale scopo è necessaria la creazione di un marchio distintivo dei prodotti acquistati a condizioni eque, che renda visibili e distinguibili questi prodotti tra tutti quelli presenti sugli scaffali di negozi e supermercati. Il primo prodotto garantito dal marchio TransFair è stato il caffè, messo in commercio sul finire del 1995. Seguono il tè ed il miele, poi il cacao e la cioccolata, nel 2000 è stata la volta del succo d'arancia e delle banane. La diffuzione del commercio equoIl settore del commercio equo è ancora piccolo ma in rapido sviluppo. In Svizzera l’8% del caffè consumato è etico. In Italia si parla di un fatturato attorno ai 20 miliardi. Alla fine del 2000 vi erano in Europa
Operano nel territorio italiano circa 270 Botteghe del mondo. I punti vendita sono principalmente concentrati nel nord del paese Gli altri punti di vendita sono negozi commerciali e catene di supermercati.
(Riccardo Orizio, Bimbi, palloni e bollicine, "Corriere della Sera", 11 maggio 1998. |
Scorri le schede |