Politica - Sintesi

La caduta del Muro di Berlino del 1989 è un evento emblematico che segna la fine rapida e per molti versi sorprendente dell'impero sovietico. Il Muro simboleggiava l’ordine internazionale bipolare che, col ricatto dell’uso dell’atomica, aveva garantito una situazione di sostanziale equilibrio tra i blocchi. Finisce il secolo breve, del quale parlano molti storici.

La perestrojka di Gorbaciov permette che vengano alla luce le profonde debolezze del sistema comunista. Con una sorta di reazione a catena, crollano i governi delle repubbliche popolari nell’Est europeo: Polonia, Ungheria, Bulgaria, Cecoslovacchia, Germania Est, Romania. Vanno al potere nuovi prestigiosi leader che vengono dal dissenso, come Walesa o Havel. Le due Germanie riescono a ottenere la riunificazione.

In Cina gli studenti manifestano per settimane in Piazza Tienanmen chiedendo la democrazia: ma il "piccolo timoniere" Deng usa contro di loro il pugno di ferro e il paese continua sulla strada di una liberalizzazione economica senza democrazia. Persino la Cuba di Castro cerca di conciliare apertura al commercio internazionale e difesa dell’ortodossia ideologica.

L’illusione che dopo il 1989 si stabilisse un Nuovo Ordine Mondiale, i cui registi sarebbero gli USA e/o l’ONU è stata di breve durata. Si sviluppano nuovi violenti conflitti regionali, come la Guerra del Golfo, le guerre locali in Africa e quelle che si sono combattute nella ex-Jugoslavia (Bosnia e Kosovo). Talora questi conflitti sembrano presentarsi come scontri di civiltà, come quelli che coinvolgono paesi islamici e occidentali.

Sullo scenario di medio periodo sta l'imminenza e forse l'inevitabilità di un conflitto tra Nord e Sud del mondo. Il modello di sviluppo universalmente dominante non sembra in grado di garantire a tutta l'umanità condizioni di vita decenti e prospettive di progresso accettabili.

Gli organismi internazionali e le grandi potenze si mostrano spesso impotenti a mantenere o ripristinare la pace o anche a governare i processi di globalizzazione, favorendo un'equa ridistribuzione delle ricchezze che essi producono.

Se è vero che molti paesi stanno andando verso la democrazia, e sembra diffuso un largo consenso per i diritti umani enunciati nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, tuttavia in molti paesi del mondo tale rispetto è ancora solo teorico. Particolarmente svantaggiata appare ancora la condizione femminile.


 
 
Scorri le schede
 
Le sintesi
Generale
Globalizzazione
Mercato dei capitali
Scambi internazionali
Impresa mondo
Lavoro
Marketing globale
Tigri dell'Asia
Sud del mondo
Critiche
Internet
Televisione
Politica
Società multietniche
Religione
Biotech agricoltura