Sperare in una società planetariaLa società del Ventunesimo Secolo sarà certamente una società planetaria, unificata, universale. Lo annunciano in modo inequivocabile i processi di globalizzazione, che già hanno caratterizzato l’ultimo scorcio del XX secolo. Come avverrà il processo di globalizzazione? Sarà eccessivamente marcata la separazione tra vincenti e perdenti, inclusi ed esclusi? Sarà un processo nel quale i forti e i ricchi lo diventeranno ancora di più, mentre i popoli poveri continueranno a non avere opportunità di sviluppo? Siamo in cammino verso un nuovo ordine economico mondiale, alla ricerca di un equilibrio diverso tra Nord e Sud, tra paesi in via di sviluppo e paesi già sviluppati, legati paradossalmente da un unico destino. La coscienza e lo sviluppo dei diritti fondamentali dell’uomo e delle relazioni internazionali tra i popoli esigono un nuovo ordine giuridico mondiale, nel quale diritti e doveri siano garantiti da un’autorità sovranazionale effettiva (vedi Il difficile ruolo dell'ONU). Nello stesso tempo, l’avvento dell’era atomica ha tolto significato all’esistenza di blocchi militari e ideologici contrapposti, imponendo la creazione di un nuovo ordine politico mondiale, dove la pace si fondi non su un assurdo equilibrio delle armi e dei missili, o sulla paura, bensì su una cultura nuova di solidarietà e fratellanza. Infine è nato il bisogno impellente di stabilire un ordine mondiale della comunicazione e dell’informazione che, attraverso le nuove tecnologie, diffonda cultura e notizie, in modo da servire alla comprensione tra i popoli e alla crescita morale di tutta l’umanità. |
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