CapitalismoIl capitalismo è un sistema economico di produzione e distribuzione di beni e servizi caratterizzato dall'insieme di questi fattori:
I diversi studiosi valorizzano di volta in volta alcuni di questi caratteri. Obiettivo del capitalismo sarebbe la massimizzazione del profitto e il suo reimpiego non tanto per il consumo quanto per investimenti destinati allo sviluppo ulteriore dell’attività produttiva (accumulazione del capitale). L’economia capitalistica è perciò molto più dinamica ed espansiva di quelle preesistenti e anche di quella socialista. Per Marx ne Il capitale lo sfruttamento della forza-lavoro dell’operaio è la base dello sviluppo del capitalismo: il capitalista utilizza l’operaio oltre il tempo necessario alla produzione di beni per la riproduzione della forza-lavoro e si appropria del plusvalore (approssimativamente, la differenza tra il valore prodotto dall’operaio e la remunerazione che gli viene corrisposta). Dagli anni Trenta il termine diviene di uso comune anche tra gli economisti non socialisti. Nonostante le previsioni negative formulate da Marx e dagli altri teorici socialisti, il capitalismo si è dimostrato un sistema economico flessibile e adattabile, capace di creare ricchezza, ma anche di distribuirla. Importanti per temperare gli squilibri e le asprezze del capitalismo sono stati l'intervento statale nell'economia e l'azione delle organizzazioni dei lavoratori. Dopo il crollo dei regimi comunisti del 1989 non vi sono sistemi economici alternativi. Il problema è semmai individuare le prossime evoluzioni del capitalismo e definire quali regole vadano stabilite per regolare il mercato globale. (Sergio Ricossa, Dizionario di Economia, Utet, 1982, voce Capitalismo. Enciclopedia dell’Economia, Garzanti, 1992, voce Capitalismo) |
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