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Tema |
Contro |
Pro |
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Speculazione finanziaria |
Si costruiscono grandi ricchezze e si rovinano
intere nazioni tramite movimenti di capitale che speculano sui cambi
delle monete e sulle oscillazioni delle Borse.
La Tobin Tax tasserebbe tutte le operazioni
finanziarie e valutarie. Il gettito andrebbe destinato alle politiche
nazionali per servizi sociali e occupazione, e a politiche internazionali
contro il sottosviluppo.
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Una tassa sui movimenti di capitale è
suggestiva ma sostanzialmente inapplicabile. |
| 2 |
Distribuzione della ricchezza |
La logica del
capitalismo ha portato ad una condizione estremamente grave, per
cui la ricchezza è sempre di più distribuita inegualmente.
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Se è vero che il distacco tra ricchissimi
e poverissimi sta aumentando, questo avviene mentre la povertà
in termini assoluti (reddito, alfabetizzazione, vita media, ...)
diminuisce.
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| 3 |
Libertà di commercio |
L'abbattimento delle barriere all'importazione comporta - in particolare
in Europa - la distruzione delle colture o delle produzioni artigianali
tipiche.
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È necessario eliminare tutte le barriere doganali in modo
da aprire i mercati dei paesi industrializzati alle esportazioni
dei paesi poveri.
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| 4 |
Multinazionali |
Le multinazionali sfruttano i lavoratori
del Terzo Mondo.
Il livello delle retribuzioni copre appena
le necessità di sussistenza. Il lavoro è precario
e si svolge in condizioni insicure.
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Il lavoro nelle industrie è comunque
una prospettiva meglio pagata rispetto al lavoro agricolo. Altrimenti
non si capisce perché venga scelto.
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| 5 |
Lavoro minorile |
I minori sono costretti a lavorare nelle fabbriche del Terzo Mondo
in condizioni disumane.
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Questo è accaduto anche in Occidente all'inizio della Rivoluzione
industriale.
Gli stessi governi dei paesi di recente industrializzazione che
si oppongono all'applicazione globale del diritto del lavoro vigente
in Occidente.
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| 6 |
Concorrenza lavoratori |
I lavoratori del Terzo mondo si pongono in
concorrenza con i lavoratori del Primo mondo.
Le fabbriche migrano verso i paesi nei quali
il costo del lavoro è più basso.
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In molte regioni dei paesi ricchi certi lavori
non sono più proponibili a un giovane "indigeno".
Il livello delle aspirazioni si è alzato; il benessere -
almeno relativo - permette di sopportare la disoccupazione in attesa
di trovare un lavoro desiderabile. |
| 7 |
Concorrenza tra le nazioni |
La logica della concorrenza tra le nazioni induce a comprimere
le tutele sociali che migliorano le condizioni di vita dei lavoratori
ma anche accrescono il costo del lavoro. |
La competizione, elemento essenziale del suo dinamismo, è stata
all’origine di uno sviluppo tecnologico ed economico impensabile
soltanto un secolo fa. |
| 8 |
Indebolimento degli stati |
La globalizzazione priva gli stati
del ruolo di regolatori e garanti degli interessi dei popoli
che vivono sui loro territori; essi non sono più in grado di controllare
le società multinazionali e spesso cedono alle loro esigenze economiche
e finanziarie al fine di conservarle sui propri territori dove sono
fonte di occupazione, di imposte, di dinamismo economico.
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La globalizzazione riduce il ruolo degli
stati ma non lo annulla.
Essa chiede agli stati di trovare nuove forme
di cooperazione per affrontare problemi che hanno una scala planetaria. |
| 9 |
Legittimità G8 |
Riunioni come quelle dei rappresentanti del G8 o del WTO non sono
legittimate a prendere decisioni per conto di tutti i popoli della
Terra.
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I governanti che si incontrano rappresentano i paesi che li hanno
democraticamente eletti.
L'ONU si è mostrato storicamente incapace di prendere decisioni
impegnative, anche a sostegno dei diritti umani sui quali si fonda.
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| 10 |
Debito estero |
Il debito estero blocca lo sviluppo dei paesi
del Terzo Mondo: i ricavi delle esportazioni sono destinati a finanziare
gli interessi sul debito. Occorrerebbe l'azzeramento di tutto il
debito estero dei 41 paesi più poveri del mondo.
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Il debito dipende dall'imprevidenza e dalla
corruzione delle élites locali.
La sua revisione va subordinata alla presenza
di governi affidabili e di seri progetti di sviluppo.
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| 11 |
Digital divide |
La società dell'informazione sta creando nuove divisioni
tra chi ha accesso all'informazione e chi non ce l'ha.
Anche le tecnologie sono oggi un fattore di divisione planetaria.
Occorrono politiche per favorire l'accesso alle moderne tecnologie
della comunicazione.
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La società dell'informazione permette il superamento di
antiche barriere: offre conoscenza a chi è lontano dalle
città e dai centri di formazione. permette che circolino
idee di libertà e di democrazia.
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| 12 |
Televisioni globali |
La televisione è un fattore di omologazione
culturale. L'immaginario delle popolazioni del pianeta è
costruito dai programmisti di MTV o dagli sceneggiatori di Hollywood.
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Persone e popoli godono di possibilità
di conoscenza e di divertimento prima inimmaginabili. La TV apre
orizzonti mentali, fa conoscere luoghi ed esperienze che altrimenti
resterebbero estranei alle masse, può essere utilizzata anche
con finalità educative.
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| 13 |
Gas serra |
Occorre la ratifica e applicazione del protocollo di Kyoto per
la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
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Alcuni scienziati non ritengono sufficientemente dimostrata la
correlazione tra emissione di gas e riscaldamento globale.
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| 14 |
Biotecnologie |
Le multinazionali del settore spingono per
introdurre sementi artificiali della cui innocuità non si
è sicuri.
La biotecnologia riduce la preziosa biodiversità.
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La popolazione mondiale è in rapidissimo
aumento. Le biotecnologie sono una strada obbligata per aumentare
le rese e per mettere a punto specie resistenti anche ai climi inospitali.
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Qualità cibi |
La globalizzazione fa arrivare
sulle nostre tavole prodotti alimentari meno sicuri. |
Le regolamentazioni interne all'Unione Europea
sono severe e stabiliscono gli standard di qualità che i
prodotti alimentari devono rispettare.
Vi è semmai un problema di controlli.
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