La teoria eliocentrica di Copernico  

In contrapposizione alla teoria tolemaica, l’astronomo Nicola Copernico, riprendendo una teoria di Aristarco di Samo fu il divulgatore della teoria eliocentrica, in base alla quale il Sole è immobile al centro dell’universo, mentre la Terra e i pianeti ruotano su orbite circolari intorno ad esso.
La scelta del punto di vista di Copernico fu determinata soprattutto da motivi di semplicità, armonia ed eleganza: nel sistema geocentrico occorrevano circa ottanta circoli per spiegare i movimenti celesti , in quello eliocentrico ne bastavano quarantotto. Copernico, così come gli astronomi greci, era tenacemente legato all’idea della perfezione delle figura circolari ed era convinto dell’uniformità dei moti degli astri. Perciò utilizzò anch’egli combinazioni di più circoli per spiegare le divergenze fra le osservazioni  e il modello geometrico ipotizzato.
I punti fondamentali del sistema copernicano possono così essere enunciati:

L’Universo è limitato dalla sfera immobile delle stelle fisse

Il Sole è immobile al centro dell’universo
Tutti i pianeti si muovono intorno al Sole con moto circolare uniforme
La Terra è dotata di un moto di rivoluzione intorno al Sole e di rotazione intorno al proprio asse.
Questa teoria spiegava i moti retrogradi con il fatto che i pianeti vengono osservati dalla Terra in movimento. Marte ad esempio essendo più esterno si sposta più lentamente della Terra. Ne segue che la Terra, raggiunta la linea di congiunzione Sole-Marte, sorpasserà Marte , che appare così muoversi di moto retrogrado.
Il modello copernicano spiega il moto retrogrado di Marte come dovuto alla maggiore velocità della Terra . Il moto appare retrogrado quando la Terra supera Marte.

 

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